Parrocchia Cristo Re - Diocesi Rossano Cariati


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Messaggio dell'arcivescovo e Omelia di Don Angelo per Luana Gessica Loren

L'arcivescovo > Messaggi e comunicati dell'arcivescovo > 2009



MESSAGGIO DELL'ARCIVESCOVO DI ROSSANO-CARIATI, MONS. SANTO MARCIANO', (letto prima di dare inizio alla concelebrazione eucaristica nella cattedrale di Cariati)

Carissimi fratelli e sorelle,
il vostro cuore è trafitto, la vostra mente è confusa, i vostri occhi vedono solo buio e lacrime. E in questo momento, anche se non sono presente, mi sento profondamente accanto a ciascuno di voi: ai genitori di Luana, Gessica e Loren, a voi fratelli e familiari; a voi comunità parrocchiale e amici tutti; a voi giovani attoniti e frastornati. Con immenso affetto, assieme a voi piango e chiedo al Signore una risposta a questo inspiegabile dolore.
Tutto sembra finito in un attimo, in quell'attimo che ha spezzato tre giovani vite. Sembra tutto più terribile perché la morte di una sola persona, della persona che amiamo, è per noi più grande e dolorosa di tutte le sciagure. <<Eppure - dice Gesù - neppure un capello del vostro capo andrà perduto>> (Lc 21,17). E questo perché la vita di una sola persona vale molto più di tutto l'universo.
Figli carissimi, so che il dolore umano non chiede parole; per questo vi porto, con paterno amore, nel mio cuore e nella mia preghiera, e sento di donarvi solo questa infinita certezza: nulla andrà perduto! Neppure un capello di queste vite bellissime, giovani, gioiose resterà nel buio della morte. Tutto, ancora più di prima, è nelle mani di Dio.

Signore Gesù,
sei tu che hai voluto la vita di Luana, Gessica e Loren,
sei tu che l'hai affidata a questo tempo, a questo luogo, a questa famiglia e a questi amici;
sei tu che hai raccolto l'ultimo respiro terreno così come avevi donato loro il primo.
Prendile nelle tue mani,
perché neppure un solo capello vada perduto;
prendi nelle tue mani tutte le speranze e le attese della loro giovinezza
e falle vivere nel mistero del Tuo amore.
Ma riversa questo amore su coloro che sono stati improvvisamente privati
della vicinanza della loro vita:
e fa' che le vedano crescere in Te
che sei la Vita senza fine.
Signore della Vita, accogli le nostre lacrime che soffrono per la vita spezzata;
e donaci di imparare a vivere ogni giorno nell'amore
che solo è più forte della morte.
Così sia!
Vi benedico!

21 giugno 2008 SANTO MARCIANO'








OMELIA DI DON ANGELO PISANI, ARCIPRETE DELLA CATTEDRALE SAN MICHELE ARCANGELO, CHE HA PRESIEDUTO LA CONCELEBRAZIONE EUCARISTICA (insieme a don Pino Mustaro, don Angelo Bernardis, don Rocco Scorpiniti, don Antonio Oliviero, don Rocco Grillo, don Giuseppe Scigliano e al diacono Alfredo Pennino)

Con difficoltà presiedo questa concelebrazione a nome vostro, per esprimere almeno un poco i diversi sentimenti che premono dentro i nostri cuori: la rivolta, l'amicizia, lo stupore, la coscienza della nostra fragilità, la paura, la fraternità….e tutte le altre emozioni che ci lacerano interiormente senza che noi riusciamo ad esprimerle. Allora vogliano cercare di pregare, ma come pregare quando uno di voi mi ha posto una domanda: "Dov'era il tuo Dio?". Il mio Dio, il nostro Dio, quel venerdì sera l'avevamo inchiodato sulla croce, ma ora è qui in queste tre bianche bare. Anche Lui è stato avvolto nel bianco lenzuolo che mani di mamme operose avevano preparato. Anche Lui ha avuto paura della morte, ma l'ha affrontata con coraggio, anche se noi non riusciamo a comprendere fino in fondo il suo modo di amare. Ma crediamo che niente vada perduto nel segreto della sua bontà. E mentre noi vorremmo gridare la nostra rivolta, Lui risorge, è risorto per noi, è risorto anche per Luana, Gessica e Loren, è risorto per darci la vita, la vita vera. In Lui e per Lui tutto si rigenera, si rinasce a vita nuova, a vita vera. La Tua risurrezione ci liberi da questa sofferenza che ci fa dubitare della tua sollecitudine, in questo momento di prova e ravviva la nostra fede in quella vita che ci fa sperare una felicità eterna per tutti, ma specialmente per Luana, Gessica, Loren, che così bruscamente sono entrate nel tuo regno.


Nel corso dell'omelia, don Angelo Pisani ha lanciato un appello alla comunità civile, che deve prendere coscienza di quello che ha definito "una grossa emergenza", cioè del problema della sicurezza stradale. Dalle nostre parti, gli incidenti hanno fatto più vittime più di qualsiasi fenomeno sociale. L'Arciprete ha annunciato, per venerdì prossimo, una veglia di preghiera, organizzata presso il Centro Eucaristico Diocesano che ha sede nel palazzo vescovile di Cariati, con lo scopo di iniziare un discorso di sensibilizzazione al problema, anche se, poi, è necessario portarlo avanti come educazione e formazione delle nuove generazioni.

Al termine del rito funebre, alcune amiche hanno ricordato le giornate spensierate trascorse insieme a Luana, Gessica e Loren, la loro voglia di vivere e i loro progetti per il futuro. Con grande emozione, hanno espresso la loro incredulità e la loro incapacità ad accettare la realtà terribile della morte, ma, nello stesso tempo, considerano le tre ragazze come i loro "angeli custodi" ,che saranno con loro per affrontare ogni momento della loro vita.

Alle esequie hanno partecipato tutta la cittadinanza di Cariati, il Sindaco Filippo Sero con la Giunta comunale al completo, il consigliere provinciale Leonardo Trento, amici e parenti delle famiglie provenienti da Terravecchia, Pietrapaola, Torretta di Crucoli e Rossano. È stato proclamato il lutto cittadino.


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